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CONGRESSO NAZIONALE 2007
Nei giorni 16/17/18 Marzo 2007 si è tenuto ad Abano il secondo congresso
Nazionale Italiano della Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe, ospitato,
come nella precedente edizione, dalla manifestazione
Higan.
Le attività sviluppate durante la manifestazione sono state molte e di
ottimo livello.
La mostra è stata allestita in una struttura ideata dagli
organizzatori, completamente rivestita all’interno di un tessuto nero
che dava la sensazione di uno spazio non definito, lasciando ciascun
soggetto sospeso nel vuoto, mentre la casa giapponese, con accanto un
piccolo giardino, contribuiva ad aumentare la sensazione di trovarsi in
Giappone in un’epoca antica, creando un’atmosfera veramente affascinante
I soci hanno presentato in modo tradizionale i loro bonsai che, come di
consuetudine, sono stati scelti in accordo con il responsabile della
mostra, il presidente Othmar Auer, al fine di realizzare un’esposizione
che avesse un proprio equilibrio, a prescindere dalla bellezza di
ciascun allestimento.

L’ospite d’onore di questa edizione è stato il maestro Abe Kenichi,
uno dei massimi esperti mondiali di pini pentaphylla, inviato dalla Casa
Madre di cui è socio.

Figlio di un coltivatore di pini, (l’autore del libro “Come creare un
bonsai di pino”), ha recepito dal padre l’amore per questa essenza, che
forse più di tutte rappresenta il bonsai giapponese. Dal suo modo di
fare e dalle sue parole si può cogliere il suo totale coinvolgimento,
dato da una vita dedicata alla coltivazione del bonsai di pino.
Il Maestro Abe ha stupito e conquistato tutti per la sua bravura, e, pur
essendo professionista noto ed erede di una grande tradizione, per la
sua semplicità e disponibilità.
Il seminario Il maestro ha tenuto un seminario di una giornata
sulla coltivazione del pino giapponese a cinque aghi,

supportato da Paolo Giai e da Edoardo Rossi, mettendo a
disposizione di tutti la sua straordinaria esperienza, durante il quale
i partecipanti hanno potuto rivolgergli domande specifiche su questa
essenza. Inaspettata quanto gradita la visita del Console Generale del
Giappone a Milano signor Azuma Hiroshi, che ha voluto trascorrere un po’
di tempo in ascolto della lezione del Maestro.

A breve
presenteremo un resoconto più dettagliato del seminario.
La dimostrazione del Maestro si è tenuta domenica, con il
supporto di Aurelio De Capitani, Marina Pavanello, Othmar Auer
e Diego Rigotti

ed è stata di particolare interesse
sicuramente per l’abilità del maestro e dei suoi aiutanti, ma
soprattutto perché i due alberi che sono stati impostati erano due
vecchie conoscenze del maestro. Infatti i due pini pentaphylla, di
proprietà di Auer, sono stati acquistati nel giardino del maestro, dove
erano stati coltivati per quarant’anni partendo dal seme ed ottenendo un
effetto assolutamente naturale.

Si può immaginare con
quale attenzione e cura siano stati impostati e i partecipanti hanno
potuto assistere al risultato di un processo evolutivo che veramente
rappresenta il concetto di realizzazione del bonsai.
Le dimostrazioni degli istruttori. I soci Lorenzo Agnoletti,
Giovanni Bonsignori, Nicola Crivelli, Paolo Giai e Mario Sandri, hanno
realizzato delle dimostrazioni tecniche di ottimo livello che hanno
riscosso un grande interesse di pubblico.
Le conferenze Altro importante momento di interesse culturale
sono state le due conferenze, presentate dal professor Aldo Tollini,
docente di letteratura giapponese presso l’Università Ca’ Foscari di
Venezia, il dottor Fabio Smolari, sinologo ed esperto di scrittura
cinese, e dal nostro socio Edoardo Rossi.
La prima ha ripreso il tema, sviluppandolo ulteriormente, del rapporto
tra calligrafia (sho-doo) e bonsai nella tradizione giapponese,
proseguendo la ricerca iniziata nel 2005, ed ha trattato la relazione
degli stili nelle due discipline.
Il lavoro è stato preparato con l’aiuto del Maestro di calligrafia Norio
Nagayama, che si era reso precedentemente disponibile a preparare alcuni
esempi di sho-doo per ogni esposizione utilizzata per l’esperimento.
Questo lavoro così particolare ha dato dei risultati veramente
interessanti, aprendo spazi per nuove esplorazioni.
A questa conferenza ha partecipato come spettatore, con grande
interesse, il Console Generale signor Azuma Hiroshi, che alla fine si è
complimentato con l’Associazione per aver sviluppato un tema così
difficile e particolare. A sua conoscenza, anche nel suo paese questo
argomento non era mai stato trattato in modo scientifico.

La seconda conferenza, che ha idealmente chiuso il congresso 2007, è
stata “L’evoluzione nelle arti in Cina ed in Giappone”.
Ai relatori precedentemente elencati si è aggiunto il professor
Giangiorgio Pasqualotto, docente di estetica presso la facoltà di
lettere e filosofia di Padova. Questo tema è stato scelto per cercare di
comprendere come in questi paesi siano interpretati arte ed evoluzione
della stessa, e se siano compatibili con l’attuale movimento “artistico”
del bonsai. Il tema, evidentemente piuttosto complesso, ha dato
interessanti spunti per la comprensione del significato originale del
fare bonsai, con il quale la nostra associazione è in assoluta armonia,
che non è tanto quello di sviluppare e produrre innovazione nell’arte,
ma quello di essere una disciplina formativa per il bonsaista.

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