Paco Donato
Tra i protagonisti di questa edizione di Sakka Ten Autumn Trees ci sarà anche Paco Donato, figura da molti anni impegnata nella diffusione della cultura botanica e giapponese e nella conoscenza del bonsai e del suiseki.
Nato a Roma il 16 marzo 1963, Paco Donato vive e lavora nella capitale presso il Museo Orto Botanico dell’Università La Sapienza, dove ricopre il ruolo di responsabile e conservatore del giardino giapponese e della collezione botanica delle Peonie. Il suo percorso professionale, sviluppato in oltre vent’anni di attività presso l’Orto Botanico, comprende mansioni di conservazione, cura e valorizzazione del patrimonio botanico, affiancate da una intensa attività didattica e divulgativa.
Conduce regolarmente visite guidate per studenti e visitatori, occupandosi della storia del giardino e delle specie vegetali che lo caratterizzano, e tiene seminari dedicati ai diversi stili compositivi e ai principi del giardino giapponese.
Questa esperienza gli ha permesso di sviluppare una conoscenza particolare del rapporto tra natura, paesaggio, cultura e sensibilità giapponese, che rappresenta uno degli elementi distintivi del suo percorso.
Tra botanica e cultura giapponese
Nel corso della sua attività Paco Donato ha collaborato con importanti istituzioni legate alla cultura giapponese in Italia, tra cui l’Istituto Giapponese di Cultura e l’Ambasciata del Giappone, partecipando all’organizzazione di iniziative culturali e contribuendo alla progettazione e realizzazione del giardino giapponese dell’Orto Botanico di Napoli.
Ha inoltre collaborato con l’Ambasciata americana in Italia a un importante progetto di conservazione botanica, relativo alla riproduzione agamica di due esemplari monumentali di Platanus orientalis e alla loro messa a dimora presso la sede diplomatica, contribuendo alla salvaguardia delle alberature storiche di Villa Ludovisi.
Nel 2022 è stato autore del progetto “Il giardino delle Peonie” presso il Museo Orto Botanico di Roma. La sua esperienza nel campo del giardino giapponese lo ha portato anche a confrontarsi con importanti studiosi e professionisti giapponesi. Nel 2017, ad esempio, ha partecipato come relatore al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – al simposio “La storia del giardino giapponese – paesaggi in prestito ed armonie disordinate”, insieme a Masao Fukuhara dell’Osaka University of Arts e Hiroyuki Tsujii di Tsujii Landscape Co., Ltd.
Il bonsai e il suiseki
Accanto alla sua attività professionale, Paco Donato ha sviluppato negli anni una profonda passione per il bonsai e il suiseki.
Nel 2014 ha conseguito il diploma di Istruttore Bonsai presso la Scuola d’Arte Bonsai e nello stesso anno ha cofondato l’associazione Shizuka Bonsai e Suiseki. Il suo impegno nel mondo bonsai e suiseki ha radici ancora precedenti, nel 1997 è stato infatti tra i cofondatori dell’Associazione Culturale Roma Bonsai, della quale ha ricoperto la carica di presidente dal 1997 al 2001.
Nel corso degli anni ha partecipato a numerose manifestazioni, mostre e congressi dedicati al bonsai, al suiseki e alla cultura giapponese, svolgendo anche attività di relatore. Il suo particolare interesse per il suiseki si inserisce in modo naturale nel percorso culturale che lo lega alla botanica e al giardino giapponese. La conoscenza della natura e del paesaggio diventa così uno strumento fondamentale per avvicinarsi alla pietra e alla sua capacità di evocare montagne, cascate, coste, isole e paesaggi. Un approccio nel quale il suiseki non viene considerato semplicemente come una pietra dalle caratteristiche particolari, ma come un frammento di natura capace di suggerire un mondo più grande di sé.
“Le caratteristiche da ricercare in una pietra di qualità”
Durante il Congresso, Paco porterà questa esperienza all’interno della conferenza dedicata al suiseki (Domenica 18 ottobre, ore 14.00 – 15.30) dal titolo “Le caratteristiche da ricercare in una pietra di qualità”. L’intervento sarà dedicato a una domanda apparentemente semplice, ma fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi seriamente al mondo del suiseki: come riconoscere una pietra di qualità? La risposta non può limitarsi alla semplice bellezza della pietra. Una pietra destinata a diventare suiseki deve possedere caratteristiche capaci di suscitare una particolare esperienza estetica e contemplativa.
La forma, la struttura, la superficie, il colore, la patina, la profondità e il carattere sono alcuni degli elementi che devono essere osservati e valutati, ma, oltre alle caratteristiche oggettive, esiste qualcosa di più difficile da definire: la capacità evocativa della pietra.
La conferenza di Paco Donato offrirà quindi ai partecipanti strumenti e chiavi di lettura per imparare a osservare le pietre con maggiore consapevolezza, comprendendo quali caratteristiche ricercare e quali elementi considerare quando ci si trova davanti a una possibile pietra da suiseki.
Il suo intervento sarà seguito dalla seconda parte della conferenza, affidata a Daniela Schifano, dedicata al Seki Kazari, ovvero all’arte di esporre il suiseki.
Un appuntamento che arricchisce il programma culturale di Sakka Ten Autumn Trees e che permetterà di avvicinarsi al suiseki attraverso lo sguardo di chi, da molti anni, ne studia la relazione con la natura, il paesaggio e la cultura giapponese.


